La catena del Catria è la più rilevante, dal punto di vista naturalistico, dell'Appennino umbro-marchigiano dopo quella dei Sibillini tanto che la Regione Marche vi sta istituendo una riserva naturale e la Regione Umbria ne ha già tutelato una zona con un Parco. E' questo quindi il luogo ideale per permettere agli alunni di osservare i fenomeni naturali e i vari habitat montani tipici dell' Appennino: boschi secolari, pareti rocciose, torrenti praterie; inoltre il rapporto uomo-natura qui può essere approfondito e divulgato ad esempio con numerosi siti di produzione di carbone (le carbonaie immerse nei boschi), i pascoli di montagna e molti altri ambienti. L'associazione vanta esperti accompagnatori, che conoscono perfettamente il territorio, la sua natura e le sue peculiarità, i quali integrano le visite con spiegazioni e illustrazioni chiare ed interessanti. Le singole uscite e le relative tematiche possono essere concordate con l'Istituto e con i docenti.
Itinerario alla scoperta dell' ecosistema “bosco” tra foreste secolari e fitta vegetazione di sottobosco per osservare come le piante influenzino le altre specie vegetali, la flora e la fauna creando così un ambiente, all'apparenza statico e immutabile, ma in realtà pieno di vita e movimento.
Sentiero nel quale si scopre il rapporto uomo-natura che qui da secoli continua immutabile ed in modo ecosostenibile; sono infatti visitabili resti di carbonaie immerse nel bosco, fenomeni di ricolonizzazione di prati e pascoli da parte delle piante, diversi tipi di boschi tipici dell' ambiente appenninico.
Itinerario dall'elevata valenza naturalistica in una vallata in cui l'unica attività umana è stata quella della produzione di carbone, numerose sono infatti le carbonaie i cui resti sono dislocati lungo l'unico sentiero di accesso alla vallata in cui nasce il fiume Cesano. Sono anche presenti i resti di un rifugio utilizzato dai boscaioli. Punti di interesse naturalistico : imponenti falesie di calcare massiccio testimoni della creazione degli appennini; zona rocciosa di nidificazione dell' “ aquila reale ”; ambiente umido di forra alle sorgenti del fiume Cesano; fenomeni carsici.
Inoltre agli alunni viene lasciata una scheda di approfondimento relativa a un particolare aspetto dell'escursione.
Grazie alla presenza del Monastero di Fonte Avellana e numerose tracce ancora visibili del periodo medievale (la via più breve tra l'Umbria e l'Adriatico era la vallata del Cesano, sotto il Catria) e delle grandi guerre, la montagna permette di effettuare inoltre ottime escursioni storiche potendo osservare così i luoghi di importanti avvenimenti: il monachesimo, il brigantismo, i luoghi cantati da Dante nella “Divina Commedia”, gli usi civici - particolare forma di proprietà collettiva tipica delle zone alpine e appenniniche - e tanto altro ancora.
Normalmente le nostre escursioni hanno come punto di ritrovo e partenza il Monastero di Fonte Avellana (750 m.s.l.m.) nel Comune di Serra Sant'Abbondio alle pendici del Monte Catria; qui c'è il parcheggio per i pullman, un bar-ristoro come punto d'appoggio e il ristorantino dei Monaci.
La difficoltà, la durata e il tipo di escursione possono essere concordate con l'Istituto Scolastico.